Esco fuori dal negozio, dopo il mio turno. Tutti sono sempre gentili ed allegri ed io non ho ancora ben capito perché. Esco e sono su Regent's street, non mi ci vuole niente per voltarmi e vedere le nuove vetrine di Liberty, dove donne animali e colorate fanno da Muse in improvvisate stalle o nidi.
Ancora pochi passi e c'è Carnaby Street, con la sua allure di vicoletti colorati e marche di vestiti che no, non mi piacciono per niente. E però continuo a sorridere.
Arrivo infine a Piccadilly Circus e faccio un paio di telefonate. A Piccadilly praticamente tutti sono italiani e tutti parlano sensa sosta.
Mi avvio infine verso la metro a passo svelto nelle mie nuove scarpe super cheap di Primark.
Ancora non ho una casa, ancora non so niente del futuro. Ancora sono qui a chiedere (anzi forse ormai elemosinare) un abbraccio o qualcosa che anche soltanto gli assomigli.
Eppure c'è qualcosa che non so nell'essere a Londra, nel poter passeggiare dieci minuti su per Regent's park e fare un salto da TopMan, anche solo per guardare.
Perché non sono i soldi che contano, no davvero. Qui l'unica cosa che importa è il tempo.
Impegnati come si è a sopravvivere, a Londra tutto ha un tempo, prima che un costo.
Un tempo scandito da bus e tube, un tempo scandito dai passi che ti occorrono per raggiungere il luogo di lavoro. Tempo che ti ritrovi tra le palle mentre lavori, perché è lunch time e dopo aver mangiato l'ennesimo sandwich, hai tempo per leggere. Tempo per pensare.
Il vero lusso qui è il Tempo. Perché i poveretti come noi non ce l'hanno e sono qui a servire chi invece ce l'ha e può permettersi quel che desidera.
E però mi piace molto essere lì, chiedere se necessitano di un consiglio, portare la taglia giusta. Mi piace ordinare le cose con maniacale perfezione e mi piace il rumore della carta velina che usiamo per dare alle maglie piegate una certa "texture".
Mi piace essere in questa città, anche in tempi non così propizi come un tempo.
Mi piace poter decidere che domani, nel pomeriggio, mi godrò il lusso di una visitina Bastet nel padiglione egiziano del British.
Anche se ancora devo imparare a memoria la giusta preghiera.
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E questa è la musica che avevo in mente... anche se non so bene perché)