31/07/2006, ore 13:43

vorrei leggere e scrivere tanto, ma mi manca come la tempra.
riprendo in mano i classici e voglio iniziare con Joyce, per poi passare a Dostoevskij sino a spingermi ad un po' di Sofocle.
ma prima devo finire la Woolf, le sue lettere. prima che la voglia mi passi.

questo il mio problema, la mia malattia: l'essere senza un progetto, un futuro anche solo abbozzato.

e devo impormi di uscire. come si può aver voglia di raccontare senza niente con cui farlo?
la materia prima della fantasia non è certo la solitudine ma la presenza.
la realtà è da dipingere e persino il surreale non ne è che una conseguenza o al massimo una negazione.
devo raccogliere storie e idee. dopotutto questo lo so fare e non sembra nemmeno difficile.
tutto sta, as always, nell'iniziare.
zombieglam
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29/07/2006, ore 19:44

nuovo template, nuovo tutto.
ancora da sistemare e l'immagine è provvisoria e sarà presto sostituita da un manzo opportunamente zombificato, ma abbiate pazienza, non si può avere tutto e subito.
no no.

stasera al giapponese e domani si vedrà.

voglio ubriacarmi di drink rosa come sogni e finire sotto il tavolo a singhiozzare felice.

alcholism is my lover!

p.s. ma che minchia è una tag-board? O_O

zombieglam
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categoria : paturnie


23/07/2006, ore 02:06

Passo notti ad aspettare
Albe che ricordano Hiroshima
Sento quanto è inutile sognare
Ma porto occhiali azzurri e il cielo è blu
 


forse gli occhiali non sono azzuri, casomai bianchi o rosso lacca cinese. ma sono grandi. ed il cielo è solo più scuro, ma sempre immensamente blu.


Gente persa per le strade
Ciglia dai colori artificiali
Uomini che cercano l’amore
Tra le rovine della civiltà


e solo in strada trovo compagnia. il rumore di chi parla mentre tu stai in silenzio, il passante che ti sfiora, l'uomo bello pieno di tatuaggi che scivola dietro l'angolo ad incontrare un bacio soffice e pitturato di rosa pallido.
nella solitudine di tutti la tua solitudine si spegne lentamente.
conti una, due, tre persone che ti piacciono, altrettante ne conosci.
e prima di infilarti all'ombra di un portico ti scappa un sorriso mentre canticchi quello che l'i-pod ti spara nelle orecchie.


Dormo mentre attraverso il mondo
Mi perdo ogni momento
Sogno e non lo so
Ma le grandi colpe no
Non le vedo non le so
Non mi appartengono


ed il mondo è tutto qui, racchiuso nei passi che ti concedi appena la calura è più forte, stupito dolcemente di quanto il sole scaldi la pelle (ma non il cuore).
il mistero delle stagioni, il tempo che sfugge, una ruga appena accennata diventa la tua nuova fobia.
e senza le tue paure cosa saresti?
segui le sensazioni come fossero la mappa di un tesoro. un'emozione dopo l'altra arriverai ad una grande X e ti toccherà scavare a mani nude.
ti rovinerai lo smalto, ma pazienza.
e poi, francamente, perdersi è così bello...


Passo il tempo a ricordare
Quando mi sedevo sui gradini
Forse troverò il mio grande amore
Tra le rovine della civiltà


ora e sempre la speranza è l'ultima a morire, mentre segui braccia troppo belle per essere vere (tanto si va dalla stessa parte no?) e come d'incanto ti rendi conto di quanto tutto ti sia lontano e distante, come rovine greche che fanno da specchio ad un mare azzurro, lontano (salerno, quell'estate fu bellissima. e lì le mani sanno di sale dopo il bagno e baciare labbra salate di alghe è un ricordo difficile da cancellare. anzi forse proprio impossibile)


Grandi colpe sulla terra
Sotto un regno d’imbecillità
Voglio coltivare le mie rose
Cercar conchiglie e non pensarci più


del resto non funziona tutto bene. tu non sei che un granello e il mondo ti fa arrabbiare per la sua follia, per la sua stoltezza a tratti dolce a tratti grottesca.
ma arrabbiarsi non serve.
sedersi ed aspettare, questo sì. come se l'acqua sotto di te fossero i fiumi del klondike e prima o poi anche nel tuo setaccio possa capitare, miracolo, dell'oro fine come sabbia ma giallo più del sole.


Dormo mentre attraverso il mondo
Mi perdo ogni momento
Sogno e non lo so
Ma le grandi colpe no
Non le vedo non le so
Non mi appartengono
Dormo mentre attraverso il mondo
Mi perdo ad ogni istante
Se vivo non lo so
Ma le grandi colpe no
Non le vedo non le ho
Non mi appartengono

Giuni Russo e lo Zombi3, oggi più romantico del solito.
capita. poteva andarvi peggio.

---

due giorni passati a parlare troppo e dire troppe volgarità. per far sorridere soltanto, mica per altro.
quasi come se dietro ogni parolaccia ci fosse un guizzo di spirito. un pezzo di anima si stacca, sorride, ritorna.
zombieglam
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categoria : paturnie, dreams


18/07/2006, ore 13:23

di questo ho voglia: di nuove emozioni, di nuove storie, di nuove idee.

ho riposato abbastanza, ho lasciato che scorresse tutto come un fiume lontanto e freddo ed ora conto le pietre smussate che ho messo al posto del cuore.

eppure so cosa dovrei fare, cosa dovrei sognare. dovrei lentamente dolcemente tornare dalle colline, riavvicinarmi al fiume... e buttarmi.

così da vedere l'acqua da dentro, sentirla sulla pelle, lasciarmi trascinare via con forza.

tra le dita ossa e stecchi che crederei fiori esotici. e guardandomi passare penserebbero: com'è bella la nostra ofelia, com'è bella.

mi bastano poche parole, qualche magia che mi stacchi da terra e mi faccia compiere il balzo. mi basta un'occasione.
e mi serve tutto il mio coraggio.

ho voglia di volare, di nuovo. e stavolta voglio volare per sempre.

perchè cosa siamo se non questo? giganti che volano lenti. uno pesante più della roccia, l'altro leggero come le bolle.
soli non siamo nulla, abbracciati invece stiamo in equilibrio e possiamo giocare ad acchiappare farfalle e stelle.

e non c'è niente di più bello che svegliarsi la mattina ed aprire gli occhi su sorriso che non è il tuo.

chiedo forse così tanto?

sì. chiedo tutto.

faccia a faccia con me stesso.




(la prima volta che lo vidi, su videomusic nel lontano 93 credo. devo a questa canzone molte delle mie passioni. comprese il make-up perfetto, le unghie scure e le banshee.
ma vidi questo video solo una volta e me ne innamorai perdutamente, registrandolo su una cassetta poi consumata a forza di rivederlo... non mi capitò più di riascoltare questa canzone da nessuna parte, nè di sapere chi fosse lei... il mio video iniziava a canzone già inoltrata e non sapevo nè titotolo nè band.
poi un giorno, per caso, presi in mano un cd di siouxsie and the banshees, twice upon a time per essere esatti, e in un angolo in basso a destra vidi una minuscola immaginetta bitmap con una scena del video. comprai subito. e fu un amore che ancora dura.
ritrovo ieri questo video grazie a youtube e stupidboy)
zombieglam
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16/07/2006, ore 01:28

oggi sono stufo.
stufo di indossare le mie mutande splendide per niente (nella fattispecie quella di tartan nere e bianche) tanto non le vede nessuno. stufo di aspettare.

c'è che mi sono stufato proprio mezz'oretta fa, perchè non può essere solo colpa mia, diciamocelo.
sono bello, sono intelligente e sono pure disponibile ma non mi nota nessuno (o se succede - caso sporadicissimo - trattasi di personaggio sotto la soglia del vomito per cui passo volentieri).

tutto questo alla fine deve pur avere un senso. voglio dire, se la vita mi vuol dare qualche lezione, non le è riuscita granchè bene perchè io ancora non ho capito il perchè di tutto questo.

esattamente come i corti al festival di video arte bolognese (che vi sconsiglio vivamente), più precisamente quello in cui una mano tagliava lo stemma da una lacoste rosa...
all'inizio pensavo fosse un'autopsia... e l'idea poteva essere carina pure... poi però il taglio comincia a non essere più un'autopsia e non ci si capisce più niente...
dico io: perchè?

la mia vita è come un'opera d'arte contemporanea: non la capisce nessuno, manco io

e la cosa grave è che a me l'arte contemporanea non piace nemmeno.

zombieglam
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08/07/2006, ore 12:13

ed è già sabato.
starei qui a crogiolarmi di come passa il tempo se non fosse che il suddetto tempo ieri mi ha fottuto, impendendomi (attraverso il mio bancomat stronzo) di prelevare soldi per andare alla festa con dj Marc Almong.
peccato. e dico peccato principalmente perchè avevo già comprato il vestiario - graziosi shorts corti come una cintura, sospensori ner onde mostrare il giusto indispensabile ma non tutto, canottiera  nera di rete super festish e pin che recita "i'm not gay " giusto per chiarire la situazione al caro Marc-

naturalmente farò buon uso dei suddetti shorts e sospensori quanto prima, ma una serata punk-bdsm-fetish quando ricapiterà a bologna? patria di piadinerie a bomboloni notturni?

così ripongo il sospensorio nella mia più che nutrita collezione di mutande e do un'occhiata generale alla situazione.
accanto alle mutande con le fragole e con i peperoni, spiccano le zebrate su sfondo grigio e rifiniture viola.
ancora deve decidere bene quali siano le mie preferite... o meglio lo so benissimo ma non le ho ancora trovate... la mia passione per l'intimo esotico inizio un giorno in cui vidi per la prima volta Disco 2000 dei pulp.
fu amore a prima vista e da lì passai la mia vita a cercare un paio di mutande simili.

devo dire che i primi anni della mia ossessione furono infruttuosi. oltre la mutanda nera  nessuno andava.
con mia somma felicità ho constatato invece che ultimamente varie case di produzione si sono sbizzarrite (in alcuni casi un po' troppo) proponendo finalmente intimo alternativo per giovani underground quali noi siamo.
già è difficile trovare vestiario maschile ad un prezzo onesto, ma l'intimo era praticamente impossibile... ora persino i cinesi della piazzola (mercato settimanale bolognese) si sono attrezzati e offrono mutande nere con rifiniture verdi o azzurre o arancioni.

ma nel mio cuore restano ancora quelle mutande nere e azzurre, che sconvolsero la mia adolescenza, e quei due cassetti pieni di intimo colorato e folle ancora non mi rendono felice poichè il mio perfezionismo mi spinge a cercare di più nella speranza, un giorno, di trovare il motore immobile che ha dato inizio a tutto.

ora è il momento di uscire e fare shopping compulsivo (cosa a cui noi cosmogirl non riusciamo a resistere).
per l'occasione sfodero le mie mutande tartan nero/bianco, il nuovo cappello comprato ieri, la nuova maglietta comprata ieri e nuovi occhiali di plastica bianca.
insomma, dior homme ci fa una pippa. quasi.

(e grazie a dio le mutande non nascono appaiate)



zombieglam
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04/07/2006, ore 20:28

soggetto: Travolti dal Destino
regista: Guy Ritchie
attori: Madonna, Adriano Giannini

sinopsi: c'era una volta un bel film di Lina Wertmuller, trasformato dalla lente degli americani in un polpettone serioso e noioso, inacidito da una recitazione tutt'altro che presente. un marinaio, una ricca e bella donna, un naufragio e un'isola deserta, dove i ruoli si capovolgono e chi era il capo diventa lo schiavo. letteralemente.

morale: fare il remake SERIO di questo film è come girare una biografia di Napoleone col Gabibbo (.cit)
il problema è che non fa manco ridere (almeno l'orginale faceva spisciare dalle risate)

serata post film: street rave a morire di noia per la musica orrenda. giusto qualche occhiata, lasciva, e poi a nanna a giorno già fatto.

nota a margine: 13 euro per 2 paste con la cioccolata e 2 cappuccini mi sembrano troppi. grazie bologna.
zombieglam