ieri sera armeggiavo con la mia PSP. prima di andare a dormire, auricolari bianchi nelle orecchie, pensavo.
pensavo perché non me n'ero andato al Cassero, per esempio. mille motivi ovviamente, il primo fra tutti quello di essere praticamente solo. ed è un po' triste andarci soli, mi dicevo.
così mentre giocavo con questo giochino fatto di musiche e suoni, mi sorgeva una domanda: ma perchè?
perché non posso andare in un locale dove ci sia della musica così, come quella che mi ronza ora nelle orecchie? perché non posso andare in un locale non per la gente ma per la musica? ce n'è posti qui a bologna in cui mettano musica così?
sì? no?
boh
e poi, continuavo a dirmi, perché non posso trovarmi qualcuno pure io? qualcuno che come me abbia la PSP, per esempio, o sia un fan sfegatato di FinalFantasy. qualcuno che non solo sia frocio ma anche un po' nerd perché, minchia diciamocelo, sono talmente tanto nerd da aver preferito una serata da solo a casa a giocare a Lumines piuttosto che uscire.
ci deve essere qualcosa di sbagliato in tutto questo. ne ero quasi convinto ieri sera. forse non vivo nel posto giusto, non frequento i locali giusti. forse semplicemente dovrei emigrare, andare a vivere in qualche posto scemo in cui è pieno di club di musica elettronica giapponese ed io mi posso divertire, andando in un locale solo per ballare.
ho pensato che sarebbe stato bellissimo, lo giuro. strabello.
forse a parigi, forse. magari a londra.
poi mi sono svegliato, stavo quasi per addormentarmi. ma era un bel sogno.
per tutta la notte ho pensato e dormito poco. alle 7:47 ho sentito la mia coinquilina uscire in fretta e furia ed ho pensato che forse avevo dormito poco, troppo poco. mi sarebbero venute le occhiaie.
così, verso le dieci, sono uscito dal letto, mi sono fatto una doccia e con calma ho fatto colazione, ascoltato della musica prima di andare a lavorare.
non chiedo tanto, eh. anzi. praticamente m'innamoro una volta o due al giorno di qualcuno sul bus (oggi era un manzo moldavo, ieri un punkettino carino, l'altroieri chissà) per cui presuppongo di non avere nemmeno tante pretese.
ma non è vero. e non funziona così. ed io lo so.
praticamente è tutto qui. il tempo infila la collana dei giorni con noncuranza, mentre io me ne resto lì come una bambola di cartapesta a pensare.
meno male che c'è la musica, menomale che c'è virgina, meno male che ci sono gli amici.
meno male.
ma...
resta qualcosa, un buco sottile, quasi trasparente. non so nemmeno bene dove sia anche se ognitanto mi fa male l'anca, quindi presumo sia da quelle parti.
mi guardo la pancia, la mia bella ossessione tonda tonda di ingrassare, quella che non mi fa mettere certe magliette perchè si vede la buzza.
e penso.
forse la musica aiuta. forse il sonno che non viene (e sono tre giorni che faccio le nove di mattina pensando).
forse che mi piace stare a letto quasi più di dormire, a rigirarmi mentre il gatto si diverte cercando di mordermi i malleoli attraverso il piumino (così ogni sera rido, prima di dormire. perchè il gatto mi fa il solletico e penso che è così carino e che gli voglio bene anche se è un gatto pulcioso).
forse che sta tutto qui dentro, dove a volte fa male e dovrei risolverla prima o poi questa cosa.
forse la paura.
poi mi perdo dentro delle cose che non capisco e per uscire fuori, devo solo ascoltare della musica.
di nuovo.
di quella forte.
di quella gialla.
http://shinzou.jp/
cazzo.
come vorrei sapere il giapponese!