30/05/2007, ore 01:55

è una specie di battaglia per il mio ego, devo dimostrare che alla fine vengo notato che ne vale la pena e stronzate del genere.

no davvero, non mi volevo autocitare. ma poi è successo qualcosa, qualcuno mi ha scritto. mi sono messo a rileggere e mi sono fermato subito.
perché? perché nessuno mi ha scelto. perché non ne vale la pena.
non scrivo questo perché non lo penso o, peggio, perché voglio che qualcuno mi consoli. non c'è nulla da consolare, non fatelo vi prego. non c'è nemmeno da sgridare, grazie.
c'è da raccogliere semplicemente il frutto di quattro anni passati a pensare, a cercare di addentrarsi dentro quel buco scuro che siamo noi tutti e uscirsene fuori più bastonati, malconci e malati di prima.

oh sì. mille sono i modi in cui posso ancora essere infranto, mille sono ancora le cose veramente serie che possono calare sulla mia testa e spaccarla a metà.
ma non le sto chiamando, non le voglio affrontare, perché se non riesco ad affrontare questo niente che ho dietro e di fronte, come posso affrontare tutto il resto?

ho perso. non c'è niente e nessuno che mi possa convincere del contrario. e se un qualcuno un tempo c'era e mi sarebbe bastato un suo abbraccio per tornare a credere (e questo è un segreto che mantengo così bene che non l'ho detto nemmeno alla mia ombra), ora quel qualcuno non c'è più e mi perdo a ricordare le sue ginocchia allacciate alle mie guance mentre lo coprivo di storia.

una volta ero un guerriero, ho guardato dritto di fronte a me, poi dentro me. ed ho perso.
una volta ero un necromante bambino, ho seguito delle farfalle di notte e mi sono chiuso in un bozzolo di fiori bianchi e rari.
una volta sognavo e tessevo questi sogni assieme ad incubi dall collo storto e il volto come lattine della campbell, ma ora nemmeno le gentili mi visitano più di notte ed a cullarmi è rimasto solo un vecchio coniglio di pezza a cui manca un occhio.

dove si ricomincia? e come si trova la voglia per farlo?
e soprattutto, perché?
perché mi avete tolto le storie? perché mi avete tolto la speranza? perché mi avete regalato fiori fastidiosi e leggeri con cui abbellirmi la bocca?
perché avete lasciato che io arrivassi qui, dove tutto è grigio e una dea senza volto regna silenziosa e sovrana e non lascia sfuggire nessuno?
perché? io volevo volare. volevo cantare. volevo immaginarmi di gettare un seme che avrebbe fatto germogliare un albero di frutti canditi.

invece ora conto i giorni. tra 18 lo stipendio. tra 5 una banana split. domani forse una pizza.
sono diventato così brutto ormai da non riuscire più nemmeno a guardarmi allo specchio. perché sono così stanco. troppo stanco da non riuscire più nemmeno a dormire. e se non posso dormire, come potranno domani svegliarmi con un bacio?




zombieglam


23/05/2007, ore 11:49

Dichiaro dunque chiuso il constest di cui sotto e annuncio immediatamente la triste notizia: niuno si iscrisse.

Ciò, oltre a confermare la mia ormai certa teoria riguardo la quasi totale assenza di tori nel panorama frocio, altresì rimanda ad alcune interessanti riflessioni che a loro volta non portano a nulla di buono.

Rimarrò dunque con l'amaro in bocca ancora per un po', acciocché non si dica che io non abbia almeno un minimo sofferto per questo amaro scherzo del destino, e passerò quanto prima ad un segno diverso dell'oroscopo, nella segreta speranza di praticare allegramente un'attività che dovrebbe in qualche modo essermi confacente ma che, data la mollezza delle mie carni frolle e del mio scarso desiderio in quanto non-morto, mi risulta piuttosto difficile intraprendere. Chiunque, ovviamente, si voglia prodigare in questo senso onde risvegliare i miei sopiti istinti con vigore e passione, non deve far altro che palesarmelo in maniera chiara però: ho scoperto già a mie spese che, ahimé, tutto posseggo tranne che la virtù di comprendere le avances.  Un po' come Marylin Monroe in quel graziosissimo film del '50. Oh yeah.
zombieglam
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10/05/2007, ore 17:42

Questo è un messaggio a reti unificate per dire che:

1. Sono ancora in piedi, nonostante tutto. Nonostante i quattro blackrussian, nonostante l'omone gigante che non faceve che strizzarmi e palparmi il culo, nonostante la strada verso casa fosse incredibilmente lunga e assolutamente labirintica.

2. Non scrivo solo post depressoidi. In realtà quelli sono quelli che mi vengono in maniera più spontanea, giacché scriver di qualcosa d'altro è decisamente più difficile per i mie poveri neuroni. Ma siete fortunati, o miei detrattori, che ormai non posto più tanto.
Altrimenti sommergerei voi e le vostre felici vite, di tremenda e metaforica bile!

Detto ciò, saluto caramente chi mi ha tenuto compagnia ieri sera et anticipatametne mi scuso per eventuali tristi figure. Ma non ero io a parlare, giuro.
Dio Bacco scorreva nelle mie vene e parlava per me - e persino lui, lungimirante, mi impone castità.

Se in vino veritas, allora sono proprio senza speranze. Oh yeah.
zombieglam
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06/05/2007, ore 01:30

Complice forse lo scarso risultato di pubblico del mio primo contest ufficiale, mi rifugio in mondi di sogno donde piovono fidanzaNi d'ogni genere.
In particolare le ultime proiezioni vogliono in pole position il desiderio, mai espresso, d'aver eun fidanzaNo toscano.
Il perché di tale facezia è facilmente arguibile col materiale quivi posto

 

ed io ancor lautamente ne rido!
-Sito del Nido  del Cuculo-
zombieglam
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