21/06/2007, ore 21:53


ma si sa che morto uno zombie se ne fa un altro.
succede che la mia sempriterna voracità cibernetica mi abbia fatto volare su Second Life , donde rispondo al nome di Duwayne McMillan (per chi volesse rompermi le balle) perché volevo darmi arie da ammericano.
in codesto mondo virtuale, l'unico che la mia attuale vita lavorativa mi permette di frequentare, ascolto e ballo durante le prove del gruppo di Zuppa (TM Sky - ma ce l'avete un sito?) e mi diverto. l'esperienza cyberpunk risulta assai gradevole e me ne torno a casa (?) contento.
approfitto dunque di una piccola pausa dall'immensa mole di lavoro che mi attende nei prossimi giorni, per soffermarmi su un nuovo comandamento (ho deciso in maniera imperterrita che i comamandamenti saranno l'argomento del giorno quando non avrò un cazzo d'altro di cui parlare)... il nuove e secondo comandamento è questo:

I'm not a tease i am just a reminder of something you can't have!

e questa è sicuramente una somma legge, più una legge glam che zombi3 però, siete avvisati. negarsi fino alla follia è l'unico saggio modo per accontentare tutti, poiché nessuno resterà deluso.
si badi che non è un tirarsela, no affatto. tirarsela significherebbe aver appreso l'importanza delle stragegie di pallosa conquista e tentare vanamente la tecnica del rifiutarsi che in realtà è un darsi.
qui non si fa la figa di legno, qui si va oltre. si entra nell'imperituro reame del nulla, a qualunque costo.
del portarsi appresso la propria inettitudine e la propria totale superfluità assieme all'accondiscendenza al negare il desiderio altrui.
naturalmente, piccoli amici, per mettere in pratica questo sacramento è _necessario_ essere desiderati. come e quando e soprattutto perché, sono dettagli su cui non mi posso soffermare causa la mia quasi totale assenza di professionalità in materia.
assicuro però, per i più smaliziati, che indossare uno jock-strap aiuta sempre molto.
dovete essere lì, giorno e notte, belli e luccicanti come lucertole spazzacamino. dovete mostrare a tutto e a tutti che siete il frutto perfetto e proibito che nessuno può cogliere, perché niente è più bello che essere il gioiello che solo i principi possono avere.
naturalmente, nel caso siate di una tempra men che salda, potrete divertirvi con un giardiniere. ma abbiate la discrezione di farlo solo tra le mura del castello e non fuori, o la vostra aura di leggendario sfigato  potrebbe risentirne negativamente!





zombieglam
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categoria : coz


12/06/2007, ore 23:22

giorni gonfi di pioggia e brutte notizie. giorni pallosi insomma. giorni in cui si dovrebbe uscire e bere sino a vomitare sulle scarpe di marca di qualcun'altro. giorni in cui dovrei scegliere che fare della mia vita prossima e futura, o almeno decretare se sia il caso di buttare quel poco che ne rimane o piuttosto prendere in mano qualcosa (che non sia moscio, of course) di concreto e districarsi tra le brutture del mondo per relizzarlo.

in giorni come questo l'unica soluzione è entrare in un modo nuovo, un mondo alternativo. il mondo settecentesco e trash di Granado Espada, un mondo dove anche uno zombie come me può essere una fantastica damina barocca che sogna di scoparsi lady oscar. oh yeah.



n.b. i più attenti tra voi avranno notato una nuova new entry nella colonna di destra: Commandments Of Zombieglam. COZ per gli amici. COZ presenterà per vuoi, mie affezionati lettori, dei comandamenti originali o vecchi come il  cucco, che possano aiutarvi a passare un'intera settimana in pure stile zombieglam. declino ovviamente ogni responsabilità per un uso sconsiderato di tale legge sacra. anche perché spesso non sarà mia. nel caso riuscite ad individuare ed azzeccare l'eventuale citazione, sarete miei graditi ospiti per un gelato. e un pompino eventualmente (che, si sa, non si nega quasi a nesssuno).
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07/06/2007, ore 02:25

capita che mi venga da riflettere. capita.
non che sia una cosa in cui mi capita di incappare spesso, per cui in qualche modo conviene che non mi lasci sfuggire l'occasione.
pensavo per esempio come si fa ad innamorarsi. perché per me è facile, basta convincersi, basta dire sì. ed ecco il miracolo succede.
sono molto bravo a incatenare ogni mia emozione che posso convincermi a non amare questo o quello senza nessuno sforzo. oh sì. non penso che l'amore faccia la differenza al giorno d'oggi, no davvero (deve avere a che fare col fatto che il cuore l'ho messo da qualche parte, in un bel vaso canòpo pittato di turchese).
forse il desiderio sarebbe altra cosa, è un reame diverso con una diversa regina. io però avevo promesso mi sarei deliziato solo di pazzia e non mi sta riuscendo. benché io voglia lasciare la presa di ogni supposta razionalità, scivolo indecorosamente verso il baratro della sanità mentale.
anche troppa.
giovanna d'arco cosa avrà pensato quando dio le parlò? e le venne di rispondere? e l'estasi di santa teresa è forse l'epopea di un orgasmo?
niente deve saperti toccare come un dio. il tuo dio.

mi sento come un live. con della bella musica e quel rumore fastidioso di sottofondo che non fa gustare le parole fino in fondo.
come quando bevo il cappuccino e lascio un po' di schiuma in fondo.
non so perché... forse voglio leggerci il futuro.
ma non penso si possa pretendere molto da del latte montato a neve.
come non si deve pretendere molto da me, alla fine.
ho smesso di essere bello. ho smesso di essere giovane. ho smesso anche di pensare.
non ho smesso di mangiarmi le unghie però e oggi le dita mi fanno male.
sono qui, solo e pensoso. a farmi compagnia un cane vecchio che scricchiola e ansima e troppi gelati nel frigorifero. ora mi alzerò e ne mangerò un altro. da qualche parte dovrò pur cominciare. ma da dove?

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