riccioli d'oro (prontamente rinominato da un'amica più malevola persino di me shirley temple) torna alla carica. l'arnese questa volta fa la sua bella figura e viene anche astutamente maneggiato per riuscire a farlo entrare in uno striminzito costume da bagno. direzione bagno turco, credo. ma anche questa volta fuggo timoroso come una collegiale, e segue le orme dell'ennesimo manzo dal pelo perfetto (categoria di uomini che si fa notare per avere un corpo giustamente muscoloso con quel leggerissimo strato di adipe generalizzato che ammorbisice le forme e stonda il petto ampio ed gli addominali d'acciaio, ma che condisce tutto questo con un pelo rado e perfetto su petto e addome).
ora basta, potrei diventare ingiustamente poetico anche questa volta. oramai le mie giornate sono condite e scandite solo da questo, palestra e lavoro. vorrei dell'altro. ma già lo so che chiedo troppo.
passo piacevoli momenti in compagnia di un bel libro, che consiglio generalmente a chiunque abbia lo stomaco di ammettere a sè stesso che ha stile, è depresso, e appartiene ad una generazione fottuta che non sa più in cosa credere. di seguito copertina. trattasi dell'unico scrittore italiano vivente che ancora leggo.e poi non dite che non vi voglio bene.

chiudimi le labbra con un bacio, la bocca con la lingua e cominciamo a parlare
(un romanzo sull’amore, il sesso, il silenzio, e il trucco per respirare sott’acqua)